Uso di Google Maps nella definizione delle aree di vendita

Avendo gestito per alcuni anni l’amministrazione vendite di Wella/P&G conosco bene caratteristiche e funzionalità di alcuni dei principali software Gis (Geographical Information Systems). Con lo sviluppo di internet e l’evoluzione che recentemente ha interessato la cartografia digitale, ho provato a verificare se l’uso di strumenti gratuiti potesse sopperire il ricorso a software molto sofisticati e costosi. Ho accantonato per il momento l’esame di pacchetti gis open source (Grass, Quantum Gis) che richiedono l’installazione su pc, per concentrarmi su ciò che il “cloud” mette a disposizione. Qualche settimana fa ho iniziato a studiare in modo approfondito le funzionalità cartografiche messe a disposizione da Google. Ammetto di essere rimasto piacevolmente sorpreso da tutti gli strumenti che ruotano attorno a Maps perchè, pur con i limiti di alcune funzionalità, permettono di dare un notevole valore aggiunto alla base dati di cui si dispone.

Le mie esigenze attuali vanno nella direzione di un utilizzo evoluto del geomarketing perchè molti dati che l’azienda dispone su clienti e prodotti possono produrre ancora più informazione e supportare decisioni strategiche se si va oltre la lettura delle classiche tabelle e si considera anche la dimensione territoriale dei fenomeni.

Il primo campo di applicazione è sicuramente quello del ridisegno delle zone di vendita degli agenti in base all’ottimizzazione del giro visite e alle potenzialità di clienti e prospect. Con la mappa si evidenziano chiaramente le sovrapposizioni, gli sconfinamenti, i giri troppo lunghi che rubano tempo alla visita del cliente.

Lo strumento base che Google mette a disposizione per posizionare su una mappa un elenco di punti vendita è Spreadsheet Mapper. All’apertura presenta il familiare aspetto di un foglio di calcolo ed è abbastanza intuitivo nell’utilizzo. E’ sufficiente incollare i dati nei fogli dedicati per ottenere una mappa con i “segnaposto” che sono estremamente personalizzabili nella forma, colore e dimensione così da differenziare le variabili che si desidera esaminare. Il limite dell’applicazione è data dal numero massimo di record che si possono inserire (400). Inoltre di ogni punto da mappare vanno inserite la latitudine e la longitudine. Queste informazioni si possono ricavare inserendo uno per uno gli indirizzi in google maps  (tasto destro sul punto di cui si desidera la geocodica, clic su “cosa c’è qui”) ma non è proprio agevole soprattutto se il numero di dati è importante.

Quando il database è sufficientemente esteso è utile passare a Google Fusion Tables che è un’applicazione molto più potente che rende possibile lavorare su un numero illimitato di record. Inoltre permette il caricamento degli indirizzi che vengono trasformati in coordinate spaziali direttamente da una funzionalità interna.

Fusion Tables non è uno strumento immediato ma è molto versatile. Importa i dati dai più comuni fogli di calcolo e permette una buona personalizzazione dei segnaposto. Inoltre tra le funzionalità di visualizzazione ha la “intensity map” che è particolarmente utile per identificare con colori a intensità crescente le zone di diverso potenziale. Per la geocodifica, tuttavia, è necessario preparare il database prima dell’importazione perchè i riferimenti dei punti da mappare vanno creati “concatenando” indirizzo, comune, cap (o provincia) in un’unica stringa di testo con le singole informazioni separate da uno spazio. Solo in questo modo il sistema di georeferenziazione legge e trasforma correttamente in latitudine e longitudine i parametri domiciliari.


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6 pensieri su “Uso di Google Maps nella definizione delle aree di vendita”

  1. Ciao e complimenti per questo articolo. Queste “chicche” di Google sono difficile da scovare ma possono essere molto utili!

  2. Grazie, mi fa piacere che ti sia stato utile. Le utility che Google mette a disposizione, peraltro gratuitamente, sono eccezionali e di giorno in giorno scopro funzionalità realmente utili a livello professionale.

  3. Buongiorno,
    e complimenti per le risposte ,il blog , le idee e i contenuti in esso presenti !!!
    Questo é l’uso intelligente che cerco sul web !)
    buona giornata,
    Franco

  4. Grazie Franco, apprezzamenti come il tuo mi riempiono di soddisfazione e mi esortano a proseguire in questa direzione

  5. Salve Antonio,
    Articolo molto interessante. Ho avuto modo di testare parecchi software e applicazioni di geolocalizzazione e mappatura del territorio di vendita e devo dire che Spreadsheet Mapper di Google è sicuramente valido. Ultimamente ho avuto il piacere di scoprire Badger Maps, un altro strumento di cartografia e gelocalizzazione che permette di individuare i propri clienti su mappa grazie all’importazione tramite Excel o Salesforce e scoprirne di nuovi. Devo dire che sono rimasto sorpreso per la precisione e le funzionalità di questa app, da quando la utilizzo guido meno e chiudo più contratti! Sicuramente da provare!

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