Quattro concetti importanti sull’innovazione

Scritto da: Antonio De Bellis

Antonio De Bellis_Certificate Leading Strategic Innovation_Vanderbilt CourseraQualche giorno fa ho terminato il corso sull’innovazione alla Vanderbilt University. Sono veramente soddisfatto e orgoglioso del diploma ottenuto dopo due mesi di lezioni molto intense, totalmente online, studiando tutti i giorni dalle 19 a mezzanotte e interagendo con un gruppo di lavoro sparso tra l’Italia, la Macedonia e la California che è perfino riuscito a realizzare un video della tesi finale.

Sono convinto che per la modalità di somministrazione e interazione e per i contenuti di altissimo livello, questo corso sia diventato un punto di riferimento nel panorama educativo universitario mondiale. Migliaia sono stati i complimenti e ringraziamenti che il Professor Owens e il suo team hanno ricevuto da tutto il mondo.

Ho acquisito una mole enorme di informazioni e stimoli che ho intenzione di sintetizzare e sistematizzare perchè possono portare a sviluppi futuri molto interessanti. A caldo mi sento di sottolineare 4 concetti sull’innovazione che mi hanno fatto riflettere più di altri per le implicazioni che se ne possono trarre:

  1. l’innovazione spinge al cambiamento ma non tutti vogliono cambiare, anzi la resistenza più forte è proprio quella data dalla zona di comfort più o meno ampia che ognuno di noi ha. Chi vuole innovare deve quindi essere bravo a convincere il cliente che il suo prodotto o servizio vale il sacrificio del cambiamento, deve essere bravo a “vendere” la sua proposta. Se l’innovazione non è adottata rimane un esercizio di creatività;
  2. un singolo genera molte più idee di un gruppo; sembra impossibile che un brainstorming sia meno efficace di un singolo pensatore ma in realtà non lo è se si pensa che il gruppo di lavoro può portare una varietà alle idee ma rende al meglio in poche decine di minuti e poi esaurisce tutta la sua propositività. Il singolo invece può estendere la sua riflessione nell’arco di più giorni e generare un numero incredibilmente alto di idee se si pone l’obiettivo di farlo: un esercizio effettuato durante il corso ha dimostrato che se abbiamo un obiettivo chiaro possiamo generare singolarmente anche migliaia di idee;
  3. l’innovazione prolifera in presenza di un network di persone sufficientemente flessibile per facilitare la connessione tra buone idee e applicazioni; emblematico il caso dei Post It della 3M che sono nati per via di un errore nella creazione di un adesivo ma sono diventati una vera innovazione adottata universalmente quando un collega dell’inventore, saputo dell’esperimento, ha avuto l’idea di applicare quella strana colla al sostegno dei fogli dei testi delle canzoni che interpretava nel suo coro domenicale;
  4. il valore della serendipità; la serendipità si può definire come quell’attitudine a trovare qualcosa mentre si cerca altro.  Sembra che molte idee valide emergano mentre si fa un passeggiata, si legge un libro, si è impegnati in qualcosa di piacevole.  Ogni tanto abbiamo bisogno di prenderci una bella pausa che ci consenta di staccare completamente dagli impegni quotidiani.


2 Comments

  1. Francesco Ardito   |  lunedì, 27 maggio 2013 at 20:15

    Che dire, a parte l’efficace sunto fornitoci da Antonio, tengo particolarmente a fargli pubblicamente i miei più sentiti complimenti (e non è una frase fatta, sono davvero sentiti) per l’attestato ricevuto. Io ho fatto parte del team di lavoro per un paio di settimane dopodichè … “ho ceduto”, o meglio … mi sono schiantato! Davvero molto impegnativo il passo richiesto, molti gli esercizi da fare, le deadline da rispettare! Concordo sulla qualità del metodo e dei contenuti ma … un avvertimento a chi vorrà avvicinarsi! Armatevi di grandissima motivazione se volete arrivare alla fine! La legione straniera è una passeggiata in confronto …
    Scherzi a parte, ancora una volta COMPLIMENTI ad Antonio!!!

  2. Antonio De Bellis   |  lunedì, 27 maggio 2013 at 21:17

    Francesco, sono scoppiato a ridere nel leggere il tuo commento :-)
    Grazie per i complimenti: mi hanno fatto molto piacere. Abbiamo iniziato la nostra avventura nel mondo dei Mooc probabilmente con il corso più difficile. Ora ne sto seguendo altri due contemporaneamente: hanno sempre contenuti di alto livello ma il ritmo, le scadenze e la quantità di lavori da produrre non hanno nulla a che vedere con il corso sull’Innovazione. Ne parlerò prossimamente in questa sede.

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