Incontro del Club del 29 Aprile 2016

Report della giornata

Agriform - Sala Stagionatura
Agriform – Sala Stagionatura

Nell’incontro che si è svolto il 29 Aprile, il Club dell’Innovazione è stato ospite di Agriform, cooperativa nata 35 anni fa leader nella commercializzazione del formaggio Grana Padano e di altri formaggi tipici della regione Veneto (Asiago, Piave, Montasio i principali).
Guidati dal Responsabile Marketing Alessandro Zevio e dal Direttore Generale Nisio Paganing abbiamo avuto modo di visitare il reparto confezionamento e l’impressionante sala stagionatura che conserva decine di migliaia di forme di Grana Padano.
La battaglia che i soci di Agriform affrontano giornalmente è quella di garantire una qualità DOP in un mercato che chiede sempre più prezzi competitivi e le armi su cui possono contare per creare differenziazione sono l’efficienza, il servizio, la logistica, la serietà e reputazione dell’azienda.
L’innovazione in questo mercato non è facile anche per via dei  disciplinari che vietano le differenziazioni tra le varie DOP,  tuttavia in Agriform sono riusciti qualche anno fa ad inventarsi un “sistema” che si pone tra il formaggio da grattuggiare  e il formaggio già grattuggiato. L’innovazione si chiama Gira&Gratta e consiste in un pack che unisce un pezzo di grana ad una grattuggia monouso e permette di grattuggiare o, in un’altra versione,  creare scaglie di formaggio, senza sporcarsi le mani e senza lavare la grattuggia.

 

La sfida che Agriform dovrà affrontare nel prossimo futuro riguarda le richieste sempre più evidenti di un consumatore sensibile alla salvaguardia dell’ambiente e al benessere degli animali.

Qui di seguito la sintesi delle relazioni dei soci del Club dell’Innovazione che hanno animato la giornata:

Luigi Odello ha presentato una nuova metodologia elaborata dal Centro Studi Assaggiatori per determinare il successo futuro di un vino che è basata su tre metadescrittori (Personalità, Profondità e Potenzialità). Il lavoro sulla corretta definizione dell’indice di Potenzialità ha permesso di scoprire che quando apriamo una bottiglia e la consumiamo subito rischiamo di rimanere delusi perchè un vino, così come è costruito con le attuali tecniche enologiche, emana tutte le sue qualità dopo diverse ore dall’apertura: è questione di ossigenazione e di volatizzazione dei composti solforati. In un futuro più o meno prossimo potremo assistere alla creazione di un nuovo rito, l’apertura delle bottiglie uno o più giorni prima del momento in cui saranno bevute.

Riunione Club dell'Innovazione 29 Aprile 2016
Riunione Club dell’Innovazione 29 Aprile 2016

Andrea Bariselli ha presentato un interessante output che la sua agenzia Thimus ha ricavato dall’applicazione delle neuroscienze alla misurazione delle emozioni nel campo del miele e dell’utilizzo della lana nei tessuti tecnici. Il prodotto biologico e, in generale, il prodotto naturale di alta qualità, è capace di attivare un significativo flusso di onde cerebrali tetha che sono quelle che   testimoniano la piacevolezza e il profondo rilassamento. La bella notizia è che il nostro fisico riconosce automaticamente la qualità di un prodotto come se fossimo effettivamente programmati per apprezzare il meglio. Le aziende che lavorano con prodotti naturali di alta qualità hanno in questo modo la possibilità di certificare le loro creazioni.

Valentina - Club dell'Innovazione 29 Aprile 2016
Valentina – Club dell’Innovazione 29 Aprile 2016

Marco Bergamaschi ci ha mostrato un ulteriore tassello  del suo progetto di rilancio del personaggio di Valentina di Crepax, seducente e sofisticata icona degli anni ’60. Il proprietario di una catena di negozi di abbigliamento ha accettato di effettuare una operazione promozionale utilizzando una collezione di piatti con l’immagine di Valentina. L’operazione, inusuale per un negozio di abbigliamento, prevedeva per due mesi e mezzo, su 33 punti vendita, l’omaggio di un piatto ogni 50 euro di spesa. La comunicazione instore era costituita da cartoline, sagome con l’immagine di Valentina ed espositori di piatti. L’iniziativa ha avuto grande successo e ha garantito un incasso del 50% superiore al periodo senza promozione.

Massimo Zuccali ha presentato l’evoluzione delle telecamere di sorveglianza del traffico che da semplici osservatrici sono ora in grado di generare alert inviati in automatico a chi deve effettuare i controlli. Le immagini di una targa vengono trasferite nel cloud, algoritmi matematici confrontano automaticamente la targa riconosciuta tramite OCR con quella di una vettura appartenente a chi ha commesso un crimine e il sistema avvisa automaticametne su cellulare chi è preposto ad effettuare il controllo o l’azione di fermo.
Massimo ha poi soddisfatto tutte le curiosità dei partecipanti sui sistemi Tutor e su come evitare le multe.

Logo Festival Altroconsumo 2016
Logo Festival Altroconsumo 2016

Franca Braga ci ha aggiornato su quella che sarà la quarta edizione del Festival di Altroconsumo che da Ferrara cambia location e si svolgerà dal 24 al 26 Settembre a Milano nella prestigiosa cornice del Castello Sforzesco. Quest’anno il Festival avrà un tema che è perfettamente in linea con l’attuale consumatore che è soggetto attivo, progettuale, propositivo e partecipativo con le sue idee: #IOCONDIVIDO come la sharing economy può cambiare la vita delle persone in meglio.  Tre gli argomenti oggetto di osservazione: Smart City, Lavoro e Formazione, Tempo Libero. Tantissime saranno le testimonianze e le modalità di coinvolgimento del pubblico.

Fernanda Peterson Operations Manager di Articolo1 ha mostrato la genesi di un’innovazione organizzativa all’interno della sua azienda attiva nei servizi di consulenza, recuiting e formazione del personale. L’idea è stata quella di mettere al centro dell’organizzazione i 25 uffici territoriali che hanno il contatto con il pubblico e con i clienti. Gli uffici collaborano tra loro coordinati da un Operations Manager  e ricevono il supporto delle direzioni HR, Finance, IT che non dipendono più in maniera verticistica dalla direzione generale. Questa struttura, che incentiva i rapporti di collaborazione a scapito della gerarchia, è simile a quella di aziende statunitensi molto innovative (W.L Gore, Whole Foods e più in generale  quelle che seguono il nuovo trend del momento in termini di assetto organizzativo che va sotto il nome di Holacracy).

Laura Cantoni - Club dell'Innovazione 29 Aprile 2016
Laura Cantoni – Club dell’Innovazione 29 Aprile 2016

Laura Cantoni fondatrice e partner di Astarea ha condiviso le principali suggestioni ricavate da un recentissimo studio che il suo istituto ha effettuato sulle tendenze.
Laura ci ha mostrato i Lifeset, parola che unisce atteggiamenti (mindset) e comportamenti (lifestyle), dei settori Casa e Alimentazione.
La casa sarà un ambiente sempre più fluido, con pareti mobili, minimale, con piani cottura che scompaiono dalla vista; si popolerà di oggetti che interagiscono con l’uomo ma anche fra loro stessi (internet of things) per garantire sicurezza  e  semplificare le principali operazioni.
L’alimentazione sarà sempre più ubiqua con possibilità di ordinare cibo via mobile, di trovarlo all’interno di punti vendita di qualsiasi tipo (così da aumentare la permanenza dei clienti all’interno), per la strada (emblematico il FoodTruck Peugeot) o come aggregante strutturato per incontri d’affari (come ad esempio i business lunch di MyBusyMeal).

Nel mio intervento sono partito dalle considerazioni di Ken Robinson, esperto di creatività e principale consulente del governo inglese in termini di istruzione, espresse in un suo famoso TED talk dal titolo “La scuola uccide la creatività”: il sistema scolastico privilegia le materie di studio più in linea con il mondo del lavoro penalizzando quelle più stimolanti dal punto di vista creativo come l’arte, la musica, il teatro. Il rischio è che talenti creativi non emergano e che la futura classe dirigente non sia adeguatamente formata alla creatività.
Un’opportunità può essere la creazione di una sorta di evangelizzazione sulla creatività orientata all’innovazione effettuata da soggetti diversi dalla scuola. Ed io, nel mio piccolo, penso di poter dare un contributo con un’attività di formazione come quella descritta in un precedente post.

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