Corso Vanderbilt University sull’Innovazione

Scritto da: Antonio De Bellis

Vanderbilt University LogoA ventidue anni dalla laurea sono tornato a frequentare l’università. Chi l’avrebbe mai detto, nonostante l’età e il lavoro Laughing.

L’occasione che non mi sono lasciato sfuggire è quella offerta dai corsi MOOC che le più prestigiose università al mondo stanno iniziando a veicolare on-line. Ho affrontato il tema in un post precedente.

Il corso a cui mi sono iscritto è Leading Strategic Innovation in Organizations che è la versione da remoto del corso che si tiene live presso la Vanderbilt University di Nashville, Tennesee.

Nella sua forma standard dura due giorni e costa duemila dollari. Nella modalità on line dura otto settimane ed è gratis: come sia possibile lo spiego qui. Il corso è iniziato due settimane fa. Si sono iscritti 51.000 studenti da ogni parte del mondo. Nelle stime degli organizzatori l’impegno richiesto allo studente è di sei ore per il percorso standard oppure otto ore per il Mastery Track che prevede la costituzione di un gruppo di lavoro e la realizzazione di un progetto innovativo. Volendo fare le cose per bene ho optato per il Mastery.  Il gruppo di lavoro che ho creato ha rappresentanti italiani, americani e macedoni. Mi sono accorto che purtroppo la stima dell’impegno richiesto in termini di tempo è errata per difetto (e di molto). Il ritmo delle lezioni e dei test è vorticoso e se non si sta al passo non si ha accesso agli step successivi.

Il corso è strutturato bene ed è estremamente interessante perchè ha un’impostazione molto pratica e operativa.  Nelle sue prime battute va ad individuare i vincoli che limitano noi stessi e le organizzazioni nella creazione di innovazione. Per ammissione degli stessi organizzatori rappresenta la “frontiera” in termini di formazione perchè stanno sperimentando per la prima volta nuove modalità di trasmissione dei contenuti e di coinvolgimento. Le caratteristiche peculiari su cui a mio avviso è importante soffermarsi sono:

  1. Le lezioni sono costituite da video, letture di articoli e capitoli di libri, interventi nei forum tematici. I test da superare sono posizionati all’interno dei video. Vi è poi una sessione di assessment globale che rappresenta l’esame per superare la settimana.
  2. Gli esercizi mirano a forzare l’approccio alla soluzione dei problemi. In uno di questi, ad esempio, lo studente deve generare individualmente 101 idee che aiutino se stesso e i colleghi nel progetto che ha deciso di costituire.
  3. La valutazione dei progetti e delle sezioni qualitative del lavoro avviene per peer assessment. Non poteva certo un insegnante da solo, per quanto coadiuvato da una serie di collaboratori, leggere i progetti di migliaia di gruppi di lavoro, dare un voto e proporre miglioramenti e approfondimenti. Questo viene effettuato da tutti gli studenti con un meccanismo in cui ognuno esamina il lavoro di tre colleghi ed ha il suo lavoro a sua volta analizzato da altri tre partecipanti. La valutazione viene fatta seguendo delle linee guida che a loro volta sono un importante ulteriore valore aggiunto perchè indicano le caratteristiche ideali che ogni progetto dovrebbe avere.

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